Architetture
di Luisa Finos e Paolo Tarulli
Quest’opera, nata dalla sovrapposizione di scarti di lavorazione, si trasforma giorno dopo giorno in “vasi-palazzo”.
La scelta di utilizzare scarti di lavorazione aggiunge un elemento di casualità e improvvisazione al processo creativo, rendendo ogni strato unico e imprevedibile.
Ogni livello sovrapposto crea una narrazione visiva complessa e stratificata. Gli strati danno vita a forme architettoniche, evocando l’immagine di un palazzo o di una città in continua evoluzione.
Guardando queste architetture, è possibile immaginare storie e vite che si svolgono tra gli strati di ceramica. Come metafora, i dettagli della materia raccontano la complessità delle vite e le storie che si celano dietro ad ogni progetto.
L’opera diventa così un invito a fantasticare su nuove vite possibili in contesti ancora da esplorare.
This artwork, born from the layering of processing scraps originating from casting in plaster molds, transforms day by day into “palace-vases.” The choice to use processing scraps adds an element of randomness and improvisation to the creative process, making each layer unique and unpredictable.
Each overlaid level creates a complex and layered visual narrative. The layers give rise to architectural forms, evoking the image of a palace or a city in constant evolution.
Looking at these architectures, it is possible to imagine stories and lives unfolding between the layers of ceramics. As a metaphor, the details of the material tell the complexity of the lives and stories hidden behind each project.
The artwork thus becomes an invitation to fantasize about new possible lives in contexts yet to be explored.
Tecnica: sovrapposizioni di scarti di colaggio.
Materiale: maiolica cottura a 1000 gradi centigradi. Interno smalto, utilizzabile nella funzione di vaso per fiori.
Pezzo unico, firmato
23 Novembre 2025